Attestato di prestazione energetica di un edificio: chi se ne occupa e a cosa serve

Sapere la classe energetica della tua casa può aiutarti a fare una stima dei consumi e di capire che cosa puoi fare per aumentare l’efficienza e, di conseguenza, il risparmio energetico. Questa stima quindi non è solo un obbligo, ma anche un’occasione per risparmiare.

Calcolare la classe energetica della tua casa ti permette di avere coscienza dei tuoi consumi e quindi di valutare l’efficienza energetica. La classe di riferimento della tua abitazione è indicata con una lettera dell’alfabeto che può andare da A a G, dove A è il livello più elevato. Avere queste informazioni è importante per capire se sia necessario intervenire per la riparazione o la sostituzione degli impianti o dei materiali usati per l’appartamento. Se da un lato infatti è possibile modificare le proprie abitudini, evitando lo spreco delle risorse, dall’altra ci sono cose su cui non si può intervenire se non effettuando modifiche alla casa.

Come si calcola la classe energetica di una casa?

Calcolare la classe energetica della tua casa non è una cosa che puoi fare da solo in modo preciso, a meno che tu non faccia dei test pratici. Sostituendo per esempio infissi vecchi con infissi nuovi, potresti vedere la differenza in bolletta, ma ti occorrerebbe quantomeno un mese per vedere i risultati e a quel punto avresti già speso il denaro per i lavori. Un occhio esperto tuttavia può riuscire con un particolare calcolo a stimare l’esatta classe della tua casa: ci sono tecnici specializzati che fanno questo di lavoro ogni giorno.

L’ Attestato di Prestazione Energetica (o APE) descrive dettagliatamente le caratteristiche della tua casa o dell’edificio e quindi ti permette di prendere coscienza dei punti forti, di quelli deboli, delle modifiche che potresti fare e di quelle che è strettamente necessario che tu faccia. La valutazione riguarda aspetti specifici della casa: il sistema di riscaldamento, la produzione dell’acqua calda, la climatizzazione, impianti energetici rinnovabili, il tipo di pareti, la tipologia di serramenti etc. compresa anche la zona climatica di appartenenza. Tutte queste informazioni vengono messe in relazione con i consumi di gas indicati in bolletta.