Bullismo: un fenomeno di cui si parla ancora poco

Il bullismo è un fenomeno davvero preoccupante in forte crescita anche per via della diffusione dei telefoni smartphone tra i giovanissimi. Purtroppo, si parla ancora poco di bullismo e i genitori spesso non sanno che cosa succede a scuola né tantomeno come affrontare la situazione a casa. Vediamo quindi di fare maggiore chiarezza su questo argomento.

Che cos’è il bullismo

Il fenomeno del bullismo si identifica come una errata interazione tra i giovani ma anche i giovanissimi. Di solito, un ragazzo, anche una ragazza, molto insicuro e spesso con problemi familiari, prende di mira compagni di scuola più deboli e diversi. Le vessazioni e le prese in giro coinvolgono anche altri compagni che hanno paura di essere presi di mira.

I motivi per cui I ragazzi vengono presi in giro sono sempre i soliti: problemi di peso, abbigliamento non di marca e anche colore della pelle. Le vessazioni hanno luogo soprattutto tra le mura scolastiche ma continuano anche sementi di trasporto e nei luoghi di ritrovo tipici dei ragazzi, come possono essere i giardinetti di quartiere.

Oggi si assiste addirittura un incremento del bullismo per colpa delle nuove tecnologie che fanno continuare le vessazioni anche lontani dai soliti luoghi in cui avvengono.

Quali sono i segnali

Ci sono alcuni segnali che possono aiutare i genitori ad individuare un problema come quello del bullismo.  Chi è preso di mira dai bulli è isolato e non ha amici. Inoltre, spesso capita che il ragazzo torni a casa senza giacca o senza del materiale scolastico perché l’ha nascosto per evitare che i genitori scoprano che è stato nominato dai bulli.

Capita anche di assistere a modifiche nei comportamenti alimentari nonché alterazioni del sonno e dell’umore con frequenti crisi di pianto e rabbia.  Genitori dicono nota anche un aumento delle scuse e dei malanni per non andare a scuola per evitare i compagni bulli tra i corridori.

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