Come diventare libero professionista

Al giorno d’oggi, trovare un impiego adeguato alle proprie capacità è diventato sempre più difficile. Molte imprese ed aziende purtroppo non riescono a sobbarcarsi i costi di un dipendente e sono costrette a ricorrere a collaboratori esterni, che risultano più sostenibili e meno impegnativi. Forse è anche per questo motivo che negli ultimi anni sono risultate moltissime le persone che hanno deciso di diventare liberi professionisti e di aprire partita IVA. Si tratta di un’alternativa più che valida al lavoro da dipendente e intraprendere questa strada è molto meno rischioso di un tempo. Per diventare liberi professionisti basta compilare alcuni semplici moduli, quindi dal punto di vista burocratico le cose sono semplicissime. Bisogna però considerare altri fattori importanti prima di compiere questo passo e nella guida di oggi vi daremo tutti i consigli più utili per non commettere errori e avviare la propria attività con sicurezza.

Come aprire la partita IVA

Per diventare liberi professionisti, la prima cosa da fare è l’apertura della partita IVA. Potrebbe sembrare complicato, ma in realtà si tratta di un’operazione assolutamente semplice e completamente gratuita. Per aprire partita IVA bisogna rivolgersi all’Agenzia delle Entrate e compilare alcuni moduli. In questi documenti però bisogna indicare dei dettagli che è meglio conoscere prima ossia il codice ateco della propria attività, la sede giuridica e il volume d’affari presunto. Questi dati sono importanti anche perché solo per gli acquisti effettuati dopo la data d’inizio attività sono ammesse la detrazione dell’IVA e le deduzioni.

Una volta compilati i moduli, l’Agenzia delle Entrate fornisce il numero di partita IVA ed è quindi possibile iniziare la propria attività di fatturazione.

Cose da sapere: le spese che si possono detrarre

Un aspetto fondamentale per chiunque possegga una partita IVA è costituito dalle spese che si possono detrarre. I liberi professionisti infatti hanno il vantaggio di poter scaricare una percentuale delle spese sostenute per la propria attività lavorativa e quindi ottenere uno sgravio fiscale. In merito a questo punto, occorre fare un po’ di chiarezza perché sono molti coloro che aprono partita IVA e non sono bene informati in merito alle spese che possono scaricare. Ricordiamo che per poter detrarre i costi occorre avere delle fatture che li attestino quindi bisogna sapere prima quali sono le detrazioni ammesse.

Ad esempio, tramite il noleggio a lungo termine i liberi professionisti possono scaricare parte delle spese (vedi esempio di offerte per partite iva) rendendo questa modalità conveniente soprattutto per chi cambia spesso la propria auto. Molti non sono al corrente che noleggiando un’auto a lungo termine sia possibile approfittare di questi sgravi fiscali, ma si tratta di un’occasione importante, che può portare a risparmiare davvero moltissimo! Il noleggio è ormai diventata la soluzione perfetta per molti liberi professionisti, più conveniente rispetto ad un’auto di proprietà.

Altre spese che si possono detrarre sono tutte quelle relative al materiale utilizzato per svolgere il proprio lavoro, ma anche ai macchinari o ai software informatici. Per esempio, l’acquisto di una stampante è detraibile, così come il pacchetto Office. Per non sbagliare, la cosa migliore da fare è rivolgersi ad un buon commercialista, che saprà farvi una lista degli oneri ammessi alla detrazione fiscale.