Finta malattia: i segnali da controllare

La finta malattia è un illecito ai danni dello Stato e dall’aziende in questione. Purtroppo, diventa difficile scoprire se c’è un dipendente che fa il furbetto e sta a casa il più possibile inviando il certificato di malattia anche quando sta benissimo e va in giro a farsi gli affari suoi, percependo ugualmente lo stipendio. Ci sono però dei segnali che messi insieme possono aiutare a scovare un dipendente lavativo e disonesto, come quelli indicati di seguito in questa guida.

Giorni di malattia dopo le ferie

Chi invia il certificato di malattia il primo giorno in cui dovrebbe rientrare dalle ferie, ha un comportamento sospetto. È un sistema che molti mettono in atto per prolungare le ferie e non tornare al lavoro.

Certificato di malattia prima del weekend

Il certificato di malattia se viene inviato a ridosso del weekend, denota un dipendente che potrebbe essere sospetto. Chi viola la legge 104 spesso prende malattia il lunedì oppure il giovedì e venerdì con il preciso intento di allungare il weekend e fare più gironi liberi possibili.

Permessi oltre la media degli altri dipendenti

Ogni lavoratore ha il diritto di chiedere dei permessi dal lavoro per i motivi più disparati, come può esser una visita medica di controllo, un appuntamento dall’avvocato, un genitore da accudire etc. Se un dipendente chiede spesso permesso, molto di più rispetto alla media, vale la pena indagare per caprie se c’è un motivo valido o è solo poca voglia di lavorare.

Ferie consumate tutte ogni anno

È sicuramente vero che tutti i dipendenti hanno pieno diritto di godere delle ferie maturate e consumarle all’interno dell’anno, ma spesso capita che farle proprio tutte e lasciare qualche giorno indietro. I lavoratori poco seri sono soliti, invece, far fuori tute le ferie a loro disposizione, ogni anno, senza lasciare indietro nemmeno un giorno. Non è un comportamento esplicito come gli altri ma assieme ad altri segnali può far sì che i sospetti di finta malattia siano sempre più fondati.

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