Materiali per i traslochi: come usare e non usare

Quando si tratta di traslochi Internazionali a Milano, puoi usare anche i sacchi delle immondizie. Sono infatti dei contenitori alternativi ai classici scatolone di cartone tripla onda che molti non sfruttano abbastanza. Per caprie esattamente come usare correttamene i sacchi neri delle immondizie durante un trasloco, leggi di seguito dove trovare alcune idee niente male a cui non avresti mai pensato da sola.

I rischi nell’usare i sacchi neri

Molte persone li usano come contenitori buttandoci giù tutto quello che capita, ma in realtà è rischioso. Infatti, essendo sacchi per i rifiuti, può succedere che qualcuno poco attento faccia finire il sacco nel bidone dei rifiuti. Questo è ancora più probabile quando il sacco viene perso, lasciato un attimo fuori dal furgone o altro. molte persone usano i sacchi delle immondizie senza pensare che chi vede un sacco pieno di cianfrusaglie, potrebbe buttarlo.

Sacchi delle immondizie: usarli nel modo corretto

Esiste un modo davvero molto più intelligente di usare i sacchi delle immondizie durante il tuo trasloco. Si usano per coprire i vestiti che hai appesi nel tuo guardaroba, un po’ come succede quando vai a ritirare i tuoi capi al lavasecco.

È un sistema molto valido per impedire che i tuoi abiti, giacche, cappotti, gonne, maglioni etc. si sporchino e si rovinino durante la fase del facchinaggio, del trasporto e anche dello scarico dei traslochi Internazionali a Milano.

Ecco che cosa devi fare: prendi un sacco delle immondizie e aprilo. Sul fondo pratica un foro. Ora prendi un abito o un cappotto dal tuo armadio e inserisci l’uncino della gruccia nel foro praticato nel sacco e ribaltalo in maniera che ricopra completamente i tuoi abiti. Se si tratta di indumenti leggeri, puoi mettere più grucce all’interno dello stesso sacco.

Per completare l’opera, se non metti le grucce in una scatola apposita, allora applica delle etichette con scritto che cosa c’è dentro come, per esempio, “abiti prendisole” oppure “cappotto cammello” etc.