Naspi 2017: come funziona

La Naspi 2017 è la nuova assicurazione sociale per l’impiego, istituita nel 2015 in sostituzione di Aspi e Miniaspi. Questa novità è stata introdotta a seguito dell’aumento, proprio a partire dal 2015, dei casi di perdita del lavoro involontaria. Si tratta di un sussidio che si spera possa essere d’aiuto a tutte le persone che si trovano a vivere una situazione economicamente disastrosa di questa tipologia, un modo per aiutarle a continuare a pagare tutte le loro spese nel miglior modo possibile in attesa di trovare un nuovo impiego. Non si tratta di un sussidio che viene elargito in modo automatico a coloro che hanno perso il posto di lavoro: deve cioè essere il diretto interessato a farne richiesta. Cerchiamo di capire un po’ più da vicino come funziona la naspi, chi può accedervi e come effettuare la richiesta.

L’indennità di disoccupazione Naspi 2017 spetta a tutti i lavoratori subordinati, compresi gli apprendisti, i lavoratori della pubblica amministrazione con contratto di lavoro a tempo determinato, il personale artistico e i soci lavoratori di cooperative. I dipendenti della pubblica amministrazione a tempo indeterminato e gli operatori agricoli sia a tempo determinato che indeterminato invece non possono farne richiesta. Sono esclusi dalla Naspi anche i lavoratori extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno per lo svolgimento di attività stagionali e tutti i lavoratori che siano già in possesso dei requisiti per andare in pensione, anche anticipatamente. Anche coloro che sono in possesso di assegno ordinario di invalidità non possono scegliere la Naspi come sussidio.

L’indennità di disoccupazione Naspi 2017 è corrisposta mensilmente. La durata è pari alla metà delle settimane contributive relative agli ultimi 4 anni. Il valore della Naspi è pari al 75% della retribuzione, per stipendi pari o inferiori a 1.195 euro. Questo valore è relativo solo ed esclusivamente alla Naspi 2017. Per stipendi più elevati, sarà necessario calcolare un ulteriore 25% sulla differenza tra la retribuzione precedente e il valore di 1.195 euro. Vi ricordiamo però che per la Naspi 2017 è previsto un sussidio massimo di 1.300 euro.

Dopo quattro mesi che il lavoratore usufruire della Naspi 2017, il sussidio vede scendere il suo valore del 3% ogni mese. Può sembrare una decisione poco sensibile nei confronti di coloro che hanno perso il posto di lavoro, ma il sussidio è temporaneo, pensato per aiutare proprio durante un periodo di stallo, un periodo in cui ovviamente si deve andare alla ricerca di un nuovo impiego. Personale artistico e soci delle cooperative possono inoltre vedere ridotto il sussidio di indennità anche nel caso in cui:

  • svolgano attività autonoma con un reddito pari a o inferiore 4800 euro;
  • stipulino un nuovo contratto di subordinazione con un reddito pari o inferiore a 8000 euro;
  • effettuino un lavoro accessorio con un minimo di 3000 e un massimo di 7000 euro;
  • abbiano un’occupazione con lavoro intermittente.

Vi ricordiamo che la domanda per poter accedere alla Naspi 2017 deve essere inoltrata all’INPS entro 68 giorni dal momento della disoccupazione, altrimenti il diritto ad ottenere questo sussidio decade e voi non potrete avere l’aiuto economico di cui invece sicuramente avete bisogno.

Ci teniamo a sottolineare che le informazioni che vi abbiamo dato, per quanto siano ricche di dettagli, non possono essere considerate del tutto esaustive. Ci sono infatti molti dettagli che entrano in gioco e molti requisiti da prendere in considerazione. Per avere maggiori informazioni non possiamo che rimandarvi direttamente al sito internet ufficiale dell’INPS dove troverete nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere sulla NASpi e dove ovviamente potrete anche effettuare direttamente la domanda grazie ai servizi telematici che l’INPS mette a disposizione di tutti i suoi clienti.