Serie A 2018, Juventus: addio scudetto con la difesa che balla

10 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. E’ questo, dopo 13 giornate del campionato di calcio di Serie A 2017-2019, che viene raccontato tutti i giorni con news in tempo reale su www.settimanasportiva.it, il bilancio della Juventus di Massimiliano Allegri. I punti conquistati sono quindi 31, che non sono pochi, ma c’è anche da dire che è il Napoli di Maurizio Sarri che sta facendo meglio, che è imbattuto dopo 13 turni, e che sembra essere lanciato per la conquista del tricolore, dopo tanti anni, spezzando se così sarà un dominio bianconero che dura da ben sei anni.

Per la Juventus la conquista dello scudetto è ancora possibile anche perché negli anni scorsi ha pure fatto peggio nei primi 13 turni di campionato per poi risalire la classifica, ma quel che preoccupa i tifosi della Vecchia Signora è la difesa che balla, il calo di concentrazione che si verifica spesso a lunghi tratti durante i match, e le difficoltà rispetto agli anni scorsi a ribaltare le partite dopo essere passati in svantaggio. Con 14 reti subite in 13 giornate, non a caso, la Juventus tra le big ha la difesa peggiore lasciando intravedere come la partenza di Leonardo Bonucci non sia stata indolore per quel che riguarda le prestazioni sul campo. Inoltre, Andrea Barzagli non può più reggere per ragioni anagrafiche  il ritmo delle tre partite a settimana con la conseguenza che il solo Giorgio Chiellini spesso non basta in quanto ora Daniele Rugani, ora Benatia oppure Lichtsteiner, si concedono qualche amnesia di troppo nel reparto difensivo.

A tutto ciò si aggiunge l’imprecisione sotto porta che sinora a vario titolo ha coinvolto quasi tutti gli attaccanti, da Higuain a Cuadrado e passando per Dybala che, dopo un avvio di campionato scoppiettante, in questo momento sta fornendo delle prestazioni ed un rendimento ad intermittenza. Il mister Massimiliano Allegri più volte in conferenza stampa ha ribadito che il cammino in Champions League dipenderà anche e soprattutto dalle buone prestazioni in campionato, ragion per cui ad oggi sorge più di un dubbio sul fatto che questa Juventus sia in grado di raggiungere ancora una volta la finale, stavolta a Kiev, e giocarsi una coppia che è sfumata in due degli ultimi tre anni prima contro il Barcellona a Berlino, e poi a Cardiff contro il Real Madrid guidato da Zinedine Zidane.

Il problema della difesa in casa Juve deve essere risolto in famiglia, dall’interno ed al più presto anche perché difficilmente, pur intervenendo sul mercato di gennaio 2018, ci sarebbe il tempo di integrare nei meccanismi i nuovi arrivati. In più, la grossa delusione emerge anche da un mercato estivo che ha portato i nuovi arrivati ad essere sostanzialmente dei rincalzi e, per il momento, non dei titolarissimi. A parte Blaise Matuidi, che ha giocato più di tutti tra i nuovi acquisti, infatti, Douglas Costa e Bernardeschi partono quasi sempre dalla panchina, De Sciglio allo stesso modo ha giocato poco anche a causa di problemi fisici, mentre Benedikt Höwedes, sempre causa infortuni, è arrivato come il rinforzo in difesa ma è ancora in tutto e per tutto un oggetto misterioso.