Si può vendere il cibo online?

Trasformare la passione per la cucina in una vera e propria opportunità di business è assolutamente possibile, a patto, però, di creare una microimpresa domestica alimentare. Per vendere cibo online, infatti, è obbligatorio rispettare determinate condizioni, non basta fare un buon sito con una web design agency, ma occorrono, prima di tutto, risorse qualificate che sappiano gestire i processi amministrativi del commercio elettronico. Il cibo online può essere venduto attraverso un punto vendita Amazon oppure un sito web altamente professionale come può essere un Magento ecommerce, dipende dal tipo di vendita che volete gestire e dalle politiche di commercio del prodotto.

Per vendere cibo online o a terze parti (es. bar, privati, ecc.), senza incorrere in pesanti sanzioni, bisogna essere in possesso dei seguenti requisiti igienico-sanitari:

  • La cucina si può chiudere rispetto agli altri locali dell’abitazione;
  • Lo spazio della cucina è sufficiente per contenere mobili dove riporre attrezzature, stoviglie, ingredienti e imballaggi da utilizzare per la produzione alimentare;
  • Il rubinetto della cucina deve essere adeguato e sostituito con uno ad apertura non manuale (pedale o fotocellula);
  • Anche il rubinetto del bagno deve essere adeguato e sostituito con uno ad apertura non manuale (pedale o fotocellula);
  • Corso di formazione sul sistema HACCP – Igiene degli alimenti;
  • Apertura della partita IVA e scelta del corretto codice ATECO;
  • Presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività) presso il proprio Comune di residenza per dare regolare avvio all’attività economica;
  • Verifiche periodiche delle Autorità Sanitarie locali.

Vendere cibo online, quali alimenti?

Gli alimenti che si possono produrre e vendere online, adempiendo i principi del sistema HACCP, sono:

  • Prodotti da forno: pasticceria secca (biscotti, torte, ecc.), pane, pizza, salatini, pizza, ecc.
  • Gastronomia: lasagne, paste al forno, torte salate, riso freddo, zuppe, farro freddo, insalate, pasta fresca di grano o essiccata, pasta all’uovo, impasto per pizza, alimenti crudi in generale, ecc.
  • Pasticceria: pasticceria fresca, torte con pasta di zucchero, cake design, cake pops, decorazioni con pasta di zucchero o marzapane, cioccolato, cioccolatini, torrone, gelati, ecc.
  • Conserve: conserve dolci e salate, marmellate, ecc.

Prima di avviare una microimpresa domestica alimentare è bene affidarsi sempre a un commercialista, che sia abile anche nell’utilizzo della tecnologia e di tutti gli strumenti digitali a supporto dell’attività.

Una volta avviata l’impresa, sarà poi necessario promuoversi attraverso un sito web o una landing page efficace e attraverso le pagine Social, in primis Facebook e Instagram.