Tecnica F.U.E. per il trapianto di capelli: un buon rimedio alla calvizie

Sottoporsi a trapianto di capelli è una scelta che ha una duplice valenza: risolvere una questione di carattere estetico e, allo stesso tempo, riacquistare autostima.

E’ inutile nascondere infatti che per la maggior parte delle persone andare incontro alla calvizie rappresenta un duro colpo, prima di tutto dal punto di vista psicologico. Soprattutto in età giovanile, la calvizie rappresenta un problema che molti ragazzi vivono come un vero e proprio spauracchio. Per questo motivo è importante informarsi bene riguardo ai possibili rimedi, che possono variare a seconda dei casi.

Tra i massimi esponenti in questo settore troviamo Cesare Ragazzi, che da anni offre diverse soluzioni per affrontare la calvizie.

In questo articolo vogliamo concentrarci principalmente sulla tecnica di trapianto F.U.E.

In cosa consiste questo tipo di trapianto

F.U.E. è un acronimo che sta per follicular unit extraction. Si tratta di una tecnica chirurgica di trapianto di capelli che consiste nel prelevare dei singoli bulbi dalla zona occipitale per poi impiantarli di nuovo nella zona interessata.

Di fatto è una soluzione di auto trapianto che risulta assolutamente all’avanguardia e niente affatto invasiva. Per questo motivo, al giorno d’oggi, è la tecnica più apprezzata e utilizzata tra le persone comuni. Un metodo ormai collaudato e che consente di raggiungere il proprio obiettivo in breve tempo e con risultati ineccepibili.

Nel corso degli anni infatti questa tecnica è stata più volte affinata in modo da risultare sempre più precisa e poco invasiva, fino a “consegnare” alle persone una chioma praticamente uguale a quella che avevano prima di incorrere nella calvizie.

Nonostante questa evoluzione, è sempre importante informarsi bene sulle modalità del trattamento. Trattandosi di una pratica delicata è infatti fondamentale accertarsi che vengano rispettati tutti i protocolli igienico/sanitari del caso.

Le modalità del trapianto F.U.E.

Abbiamo detto che il trapianto F.U.E. è la tecnica più in voga per quanto riguarda l’auto trapianto di capelli.

Ma come funziona nello specifico questo metodo di trapianto?

Andiamo a descrivere nel dettaglio le fasi del trapianto: quella del prelievo follicolare e quella del reimpianto.

La tecnica di trapianto F.U.E. si divide principalmente in queste due fasi: la prima consiste nell’astrazione follicolare dalla parte che donerà (solitamente quella occipitale). In questo frangente il paziente sarà steso sul lettino in attesa con la testa infilata in un cuscino cavo, in maniera tale che la parte interessata dal prelievo sia esposta al chirurgo.

In questa fase il chirurgo si avvale di un ingranditore a caschetto per mettere a fuoco meglio il cuoio capelluto.

L’estrazione follicolare avviene tramite un dispositivo con diametro variabile da 0,7 a 0,85 millimetri.

La punta cilindrica permette, tramite un movimento rotatorio, di incanalare bene l’unità follicolare. Questo processo dipende anche dal tipo di elasticità del cuoio capelluto.

La seconda parte del trapianto F.U.E. consiste nel reimpianto delle unità follicolari.

Per fare questa operazione il chirurgo si avvale di un dispositivo chiamato “implanter”, che è simile ad una penna.

Il reimpianto viene eseguito secondo una procedura non traumatica, senza bisogno di incisioni ma solo con una piccola puntura di un micro-ago.

La puntura serve ad incastonare l’unità follicolare a circa 1-2 millimetri dal cuoio capelluto.

Il trapianto di capelli F.U.E. è particolarmente consigliato in alcuni casi, tra i quali citiamo:

-un diradamento diffuso dei capelli

-una ridefinizione della linea e dell’attaccatura frontale

-in casi di zone scoperte a causa di una cicatrice (previo consulto specifico con il proprio medico)

-in caso di calvizie che abbia dei contorni definiti