Verniciatura del legno: come e perché si fa

La verniciatura è una fase fondamentale della lavorazione legno che va fatta per ragioni diverse. Per scoprire i motivi della verniciatura e anche altri dettagli importanti, leggi i paragrafi che seguono.

Perché verniciare il legno

Sono sostanzialmente due i motivi per cui vale la pena eseguire la verniciatura. Anzitutto, è un trattamento per proteggere il materiale dal rovinarsi per cause metereologiche oppure per l’attacco da parte degli insetti. Ci sono diversi agenti esterni che recano danno al legno come umidità, pioggia, freddo, caldo, sole, polvere. Bisogna mettere in conto anche gli insetti come le termiti.

Inoltre, la vernice impregnante serve anche a modificare l’aspetto. È possibile dare una finitura e un colore differente da quello del legno scelto. Si usa molto verniciare i legnami meno pregiati dalle tinta chiara come il pino per conferire un aspetto più pregiato come quello dl noce, del castagno, del ciliegio etc.

Come verniciare il legno

La verniciatura è solitamene la fase finale della lavorazione del legno. Applicare la vernice è piuttosto semplice se si conosce la tecnica per ottenere un risultato professionale. Dopo aver levigato il legno, è sufficiente applicare più strati di prodotto. Penetrando nelle fibre del legno, il prodotto aumenta la resistenza del prodotto e forma una pellicola idrorepellente, compatta e sottile, che impedisce il passaggio dell’acqua.

Le tecniche di verniciatura del legno

Sono sostanzialmente tre le tecniche per verniciare il legno: a poro aperto, a poro chiuso oppure laccatura. Il poro aperto si utilizza nel momento in cui si desidera mantenere intatte le caratteristiche del legno, cioè colore, sfumature, venature e nodi. È la soluzione migliore che ci sia per i pavimenti per mettere in mostra le caratteristiche naturali del legname usato.

La tecnica del poro chiuso va a coprire tutti i nodi e le venature naturali del legno. Si usa principalmente per i mobili in legno per l’esterno. La tecnica del laccato coprente, infine, si usa soprattutto su mobili e altri manufatti realizzati in legno poco pregiato ma anche rovinato perché nasconde del tutto il materiale sottostante.